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Visualizzazione dei post da ottobre, 2017

Dall’amputazione allo sport…

Tutte le volte che una persona mi contatta perché richiede il mio intervento professionale, tento di mettere in pratica la filosofia lavorativa frutto della mia formazione generale, misto di concetti ed esperienze: non ho davanti un “paziente”, ma un essere umano che potrebbe essere mio padre o un qualunque componente della mia famiglia, un fraterno amico…o potrei essere io stessa. Allora come vorrei che fosse trattata una persona a me cara? O quali attenzioni vorrei ricevere se mi trovassi a vivere uno degli eventi più traumatici e demolitivi che la vita può mettere davanti dal punto di vista fisico come l’ amputazione ?  Così in quel momento mi ricordo che non esistono pazienti, ma persone…ognuna con la propria storia e le proprie difficoltà. Questo mi porta a voler ascoltare le vicissitudini che una dietro l’altra hanno condotto alla perdita di uno o più arti: un indicente, un’ulcerazione non guarita, un’osteomielite, il diabete, una patologia vascolare che spesso ha dietro ...