Le strade della fisioterapia
La fisioterapia del paziente amputato dovrebbe cominciare
già a letto ospedaliero nel post operatorio. Non sempre questo si verifica. Nel
post operatorio le fasi della fisioterapia sono due: la post- chirurgica e la pre-protesica,
necessaria alla preparazione del moncone e del paziente all’utilizzo della
protesi(tale fase spesso sottovalutata è in realtà fondamentale per trattare il
moncone che così sarà meno dolente ed edematoso al momento dell’impronta
necessaria alla preparazione dell’invaso,ma è anche fondamentale per preparare
a livello psicologico e sistemico,in termini di equilibrio e coordinazione, il
paziente ad utilizzare il suo nuovo corpo). Alla dimissione le strade per avere
assistenza riabilitativa sono varie. Nei casi più gravi in cui il paziente
avesse ancora bisogno di assistenza medica ed infermieristica costante, è
consigliabile il ricovero in RSA dove la fisioterapia è garantita
quotidianamente.
Al momento del ritorno a casa :
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Il paziente ha diritto al servizio
ADI(assistenza domiciliare integrata) che va attivata presso l’ufficio adi
della asl di riferimento tramite richiesta del medico di base. Una volta
presentata la richiesta il fisioterapista dovrebbe arrivare a domicilio entro
sette giorni ed effettuare piano terapeutico tre volte a settimana(del tutto
gratuitamente). L’adi prevede anche assistenza infermieristica necessaria in
caso di presenza di soluzione di continuità alla ferita chirurgica del moncone
o di eventuali piaghe da decubito.
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Il paziente può scegliere assistenza domiciliare
privata.
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Se il paziente è nelle condizioni psicofisiche
di uscire dal proprio domicilio potrebbe rivolgersi ad un centro convenzionato:
se il paziente è già stato riconosciuto in passato invalido e gode già della
legge 104 e dell’esenzione ticket non dovrà pagare nulla e potrà richiedere
anche il servizio navetta convenzionato con la asl. In caso contrario dovrà
pagare regolarmente il ticket per la visita fisiatrica di valutazione e per i
cicli di terapia. L’avviamento della pratica di invalidità si esegue tramite
patronato e richiede almeno sei mesi di tempo prima che si risolva in termini
di visita con commissione medica e attribuzione di percentuale di invalidità
con eventuale riconoscimento di pensione. L’esenzione ticket e la richiesta di
protesi provvisoria si può effettuare comunque tramite certificato rilasciato
dal patronato di richiesta invalidità.
Quando il paziente riceverà la protesi
provvisoria e sarà in grado di procedere con l’addestramento all’uso della
protesi, l’ideale sarebbe di “imparare a camminare” con un fisioterapista che
sappia quali indicazioni dare (per ogni protesi esistono diverse regole), in un
setting adatto che abbia almeno specchio e parallele riabilitative.
Il servizio navetta gratuito a Palermo può essere richiesto presso l'ufficio H di via Taormina presentando foglio 104, il numero di telefono è 0917409465.
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